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Fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi...

Nella logica del senso comune, per eliminare una difficoltà basta rovesciare la situazione applicando l'elemento opposto a quello che ha generato la deviazione. Ad esempio: quando arriva l'inverno e la temperatura inizia a scendere, la casa deve essere riscaldata e per uscire si indosseranno vestiti più pesanti. Se la temperatura scende ancora, si indosseranno abiti ancora più pesanti e si riscalderà ancora di più la casa. Si cerca quindi, applicando l'elemento opposto, di ristabilire la norma (si oppone il caldo al freddo).
Se tali atticorrettivi dovessero risultare insufficienti i cercherà di applicare più di prima le misure normalizzatrici.
Nella vita sociale questa logica lineare può non riuscire a risolvere i problemi, anzi può contribuire a complicarli. Spesso è proprio la nostra soluzione a generare e mantenere, se non peggio ad aggravare il problema.

Ad esempio nelle relazioni di coppia spesso si osserva che ciascuno adotta dei comportamenti che, dal suo punto di vista, sono la reazione più appropriata all'atteggiamento sbagliato dell'altro. per fare un esempio: una moglie potrebbe lamentarsi che il marito non parla con lei e che quindi non riesce a capire cosa gli passa per la testa, pertanto sarà logico che cerchi di appurarlo facendogli domande. Se il marito percepisce il comportamento della moglie come troppo invadente è probabile che risponda chiudendosi ancora di più in se stesso. Ma anzichè farle assumere un atteggiamento diverso, la soluzione tentata non solonon produce il cambaimento desiderato nel modo di comportarsi della moglie, ma anzi alimenta ulteriormente le preoccupazioni e la diffidenza della donna.
Quindi meno il marito si confida, più la moglie cerca di sapere, ma più cerca di sapere meno il marito si confiderà. 
sembra un circolo visioso senza via d'uscita se si continua a considerare come premessa che uno dei due atteggiamenti è sbagliato. Non è così, entrambi hanno ragione e torto allo stesso tempo, è lo schema relazionale che non funziona, perchè entrambi si ostinano a "fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi"!
Sembra il caso di due marinai che si sporgono all'indietro ciascuno sul proprio lato della barca per renderla stabile: quanto più uno si sporge fuoribordo, tanto più l'altro deve sporgersi all'indietro sul lato opposto per compensare l'instabilità che l'altro ha provocato nel tentativo di stabilizzare la barca, mentre la barca, di per sé sarebbe perfettamente stabile senza i loro sforzi acrobatici di stabilizzarla.
per risolvere questa situazione assurda, occorre che almeno uno dei due marinai prenda un'iniziativa apparentemente illogica dal loro punto di vista: cioè renda meno stabile la barca invece di continuare a "stabilizzarla" sempre di più, il che immediatamente costringerà l'altro a darsi da fare un pò meno di prima (se non vuole cadere in acqua) e finalmente si ritroveranno belli comodi in una barca davvero stabile.


Bibliografia
  • Watzlawick Paul; Weakland John H.; Fisch Richard. (1974). Change: la formazione e la soluzione dei problemi. Astrolabio.


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